Giu 21

Ho notato con enorme disappunto che per Windows esiste un programmino che modifica i temi di Gimp generando un gtkrc dedicato. Per Linux la cosa è molto più semplice, mi basta installare un tema GTK2 e automaticamente Gimp mi viene skinnato con questo. Ma se volessi cambiare solo l’aspetto di Gimp e non dell’intero windows manager? Bel problema. L’ho risolto pacchettizzando qualche tema gradevole, con qualche piccola modifica. Il risultato è tGTC, the GIMP Themes Compilation. In questa prima versione includo 3 temi. L’installazione è semplicissima: basta estrarre il file che scaricherete nella vostra cartella /home/$HOME/.gimp-2.x/themes/ ed il gioco è fatto. Da “Modifica > Preferenze”, andate alla tendina Temi e da lì scegliete il vostro preferito. Buona grafica :)

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I realised with disappointment that Windows have a program for skinning Gimp. It generates the configuration of GTK2 and apply it to make Gimp prettier. But I’m on Linux. Installing a theme is easy and fast, but I want to change the appearence to Gimp only, keeping my theme on for other windows. I solved the problem making this little package: tGTC, the GIMP Themes Compilation. This very first version is released with three eye-candy themes. Install is very simple: just extract themes.tar.gz into your local /home/$HOME/.gimp-2.x/themes/ folder. To select a theme, open Gimp, then “Edit > Preferences” and select the tab “Themes”. Click on your favourite to skin your Gimp. Happy graphic! :)

Giu 14

Bene, mi son deciso a interrompere il silenzio del mio blog. Lo faccio con un semplice wallpaper, siccome la mia vita informatica sta andando ad alti e bassi: mi son trovato ad abbandonare Ubuntu siccome il mio portatile ha deciso che 10.04 non gli sta simpatica, e dopo una parentesi con mamma Debian (finita in modo disastroso con demolizione sia dei windows che desktop manager), sono tornato agli albori della mia “linuxianetà” installando OpenSuSE. Il wp è proprio dedicato a SuSE, basato sullo splendido lavoro di Will. Download con click sulla thumbnail, come al solito.

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Well, I’m finally back, breaking the silence of my blog. This time is only for a simple wallpaper, I had some troubles with my laptop. In summary, I quit Ubuntu because my hardware conflicted with the OS slowing brutally down performance, and after a short experience with mum Debian (ended in a officially devasting way, because I broke both windows and desktop managers), I finally came back to my first linuxian love, OpenSUSE. This wp is in fact a tribute to this classic distro, based on the fantastic Wooden by Will. Download by clicking on the thumbnail, as usual.

Set 23

Bene, le vacanze ormai sono finite per tutti e devo confessare che quest’anno non mi hanno per nulla riposato. Troppo tempo sprecato, e la mancanza di una connessione internet sono state le cause principali della mia assenza sul blog. Tuttavia, l’ultimo mio articolo annunciava i Temi GDM per OpenGEU, e questi sono finalmente pronti (anche se forse ci ho messo un pò troppo :( )!
I temi Morning Breeze e Moonlight Shine sono disponibili per il download, testati a tutte le risoluzioni! Eccoli a voi! Per scaricarli cliccate semplicemente sulle anteprime 😉

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Well, holidays are over for everyone. I have to tell you this year I didn’t relax because I wasted too much time without a PC and an Internet connection. Anyway, I announced in my last post some GDM Themes for the italian project OpenGEU, and they are finally out (even if it takes me months :( )!
Morning Breeze and Moonlight Shine are available for download, tested at all resolutions! Are they are! To download them, just click the thumbnail 😉

Apr 10

Dopo giorni di coding e innumerevoli prove, ecco finalmente la prima alpha di Acemone con lista utenti. Pienamente funzionale su 1280×800, ancora da testare a risoluzioni alte e basse. La disposizione molto diversa dal tema orginale è stata resa il più accattivante possibile, ma si accettano consigli su come continuare lo sviluppo di questa versione. Segnalatemi Bug e problemi eventuali e li correggerò prima possibile! Download con il (nuovo) tasto qui sotto!

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After days of coding and many tests, the first Acemone with Userlist alpha is out. Works perfectly on 1280×800, tests with higher and lower resolutions will be done soon. The disposition of items in the theme is very different from standard Acemone, prettier as much as I can do. Advices in this sense are more than welcome, please report bug and problems and I will fix them as soon as possible. The (new!) button below will start your download.

Apr 3

Qualche cambiamento minore per la nuova versione: un colore differente per migliorare la leggibilità, un file di configurazione completamente commentato per facilitare le modifiche, informazioni di copyright aggiornate nel file di greeter. La compatibilità è stata testata con successo fino alla risoluzione 1680×1050. Nei prossimi giorni dovrei riuscire a rilasciare una nuova versione di Acemone con la lista utenti, design e disposizione nuovi. Come al solito, clicca sul tasto qui sotto per scaricare.

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Some minor changes for this new version: different color for username/password label to improve readability, fully commented xml to make editing easier, edited copyright infos in the greeter file. Compatibility up to 1680×1050 resolution is tested and Acemone works without problems. A new version with userlist should come out in few days, with a new design and disposition. As usual, the button below will start your download.

Apr 2

Last.fm è un social network molto interessante che permette di condividere i propri gusti musicali e scoprire nuovi brani grazie alla sua radio. Per farlo, vengono registrate tutte le tracce che ascoltiamo, per generare classifiche. Per Windows e Mac OS X esistono plugin che ‘scrobblano’, ossia archiviano nella libreria, i nostri ascolti da Media Player e iTunes, ma per Linux? Bè, Amarok permette lo scrobbling, ma a non tutti piace (ad esempio, a me). Perchè non usare il semplice e pulito Rhythmbox? Jürgen Kreileder ci ha pensato per primo e ha scritto il plugin che permette lo scrobbling anche al media player di Gnome! Ovviamente dovete avere un account Last.fm e avere installato il pacchetto lastfm sul vostro computer. Lo so non è una notizia troppo nuova, ma non tutti sanno della possibilità e dove cercare 😉

(Le istruzioni per l’installazione non sono altro che la traduzione del blog di Jürgen, raggiungibile da qui)

Iniziamo con scaricare da ftp.gnome.org il sorgente di Rhythmbox, e dal blog di Jürgen la patch (link diretto).

Scompattiamo nella stessa directory il tutto e da terminale diamo:

patch -NEp1 < ~/scrobbler-v3h.patch

per poi compilare:

./configure
make install

Per gli utenti Ubuntu c'è una via più comoda, tramite la sua repository. Prima di tutto aggiungete la firma della repository di Jürgen:

wget http://blog.blackdown.de/static/gpg.asc -O - | \
sudo apt-key add -

Poi aggiungete, per Hardy Heron, le righe:

deb http://blog.blackdown.de/static/debian/rhythmbox/ hardy main
deb-src http://blog.blackdown.de/static/debian/rhythmbox/ hardy main

o per Intrepid Ibex:

deb http://blog.blackdown.de/static/debian/rhythmbox/ intrepid main
deb-src http://blog.blackdown.de/static/debian/rhythmbox/ intrepid main

a /etc/apt/sources.list, potete anche farlo da Sistema -> Amministrazione -> Sorgenti Software.

A questo punto potete dare semplicemente:

$ aptitude update
$ aptitude install rhythmbox

per installare la versione patchata. Buono scrobbling!

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Last.fm is a very interesting social network which let you share your favourite music and discover new songs thanks to its radio. It just collects data on your listenings, creating charts. Windows and Mac OS X have a plugin that submit these info while you are listening to the music with Media Player or iTunes, but Linux? Amarok can be a good choice, with its integrated scrobbler, but not everyone (like me) likes it. So, what about the simple and clean Rhythmbox? Jürgen Kreileder wrote the right plugin! You can easily install the scrobbler with the instructions in Jürgen's blog! Happy scrobbling!

Mar 21

Per festeggiare i 500 download del tema Acemone, ecco la versione più aggiornata! La 0.55 include un nuovo set di bottoni, con migliore definizione e integrazione con lo sfondo. Migliorata anche la disposizione degli elementi e modificato leggermente il codice per fare si che il tema si adatti a tutte le risoluzioni: se ci fossero errori nella visualizzazione, per favore, segnalate 😉 Clicca sul tasto qui sotto per scaricare.

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Party time: Acemone have reached 500 downloads! It’s also time to release the 0.55 version! Changelog: new button set, more detailed and artistic with a different position. Also code is slightly different to fit different screen resolutions: if you experience some trouble this this theme, please, report the bug 😉 Download will start clicking the button below.

Mar 19

Approfitto di un giorno di malattia per fare un bel passo avanti sul blog. Finalmente riesco a rilasciare un tema di login per GDM, il gestore del login più in voga sui sistemi Linux. Si chiama Acemone: è ancora una versione prematura, ma utilizzabile. Ringrazio tantissimo l’amico Eduardo Mejia per avermi permesso di usare il suo splendido sfondo ‘Amanecer’ per questo tema. Se volete andare a trovarlo e innamorarvi anche voi dei suoi splendidi artworks potete visitare il suo deviantArt. Un grazie va anche a Danilo ‘TheMirror’ Romelli, per la sua traduzione della documentazione sui tag dei temi GDM. Cliccate sul bottone qui sotto per scaricare il tema! :)

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Wow, it is my first GDM theme. GDM is the major Linux login manager, flexible and customizable. This theme is named Acemone: altough it is an early version, is usable and effective. I wanted to thank the friend Eduardo Mejia who let me use his amazing ‘Amanecer’ wallpaper for this theme. You really should visit his wonderful deviantArt page at http://eamejia.deviantart.com/, you will certainly love his artworks! Thanks also to Danilo ‘TheMirror’ Romelli for translating the GDM tags documentation! Click on the button below to download the theme! :)

Mar 5

Avevo promesso quest’articolo già da un pò, e finalmente eccolo qui 😉 Quando si prova Linux si resta sempre piacevolmente impressionati e la voglia di installarlo sul proprio computer è sempre molta. Ecco però che in men che non si dica arriva lo scoglio più grande: il partizionamento del disco rigido! Ed ecco che tutti i buoni propositi sfumano in pochi secondi, per paura di danneggiare l’installazione di Windows (che tanto resterà solo per qualche gioco 😉 ). Questa è una piccola guida nata dalla mia esperienza di installatore più che dai consigli delle varie distribuzioni, ma è applicabile a qualsiasi flavor di Linux scaricabile dalla rete, eccetto che per le mini-distro come Damn Small, Puppy, Slitaz e simili. Per queste arriverà un articolo che spiegherà come ottimizzarle con l’installazione su penna USB, che non solo va di moda, ma è estremamente comoda!

Prima di tutto, consiglio di usare un programma di partizionamento grafico, il buon vecchio GParted, che è presente in quasi tutti i LiveCD. Trovo più elegante partizionare prima di usare il CD per installare la distro, perchè ciò permette di controllare che Windows non abbia perso nemmeno un bit di dati, quindi scarichiamo il LiveCD di GParted, masterizziamolo con il nostro programma preferito (se non hai un programma di masterizzazione ti consiglio InfraRecorder, leggero e pratico!) e avviamolo! Non preoccupatevi delle varie opzioni di avvio, basta usare il default e di problemi non dovrebbero essercene. Inserite la vostra lingua preferita e la mappa della vostra tastiera quando vi verrà chiesto (digitate il numero che leggete nella lista e date Invio). La risoluzione standard funziona sulla maggior parte delle macchine, se non fosse il vostro caso, l’opzione Forcevideo è quello che fa per voi.

A questo punto, possiamo cominciare a lavorare. Selezioniamo il disco che vogliamo partizionare dal menù a tendina in alto a destra (aiutiamoci con le dimensioni del disco se ne abbiamo più di uno, se non abbiamo familiarità con i nomi delle periferiche assegnati da Linux).

Fase 1. Ridimensionare Windows: clicchiamo con il tasto destro sulla partizione e selezioniamo Ridimensiona/Sposta (come qui). Riduciamo le dimensioni della partizione fino a liberare circa 20 GB di spazio per una comoda installazione di Linux. Se pensate di usare principalmente Linux e non Windows, potete liberare anche più spazio, che finirà tutto nella vostra home 😉 IMPORTANTE: prima di ridimensionare la partizione ricordate che questa operazione può in realtà far perdere alcuni dati sparsi sul disco. Per far sì che non accada PRIMA deframmentate il disco rigido da Windows, per compattare il più possibile i dati. È una precauzione da prendere anche se non mi è mai successo di perdere dati in centinaia di formattazioni. 😉 Quando installeremo davvero Linux non toccheremo questa partizione. In pratica da così a così.

Fase 2. ‘Inscatoliamo’ la nostra installazione: sullo spazio non allocato selezioniamo Nuovo e creiamo una Partizione estesa (come puoi vedere qui) che conterrà tutte le nostre partizioni linux. Questo per evitare di raggiungere il numero di cinque partizioni primarie sul disco, che è il massimo possibile.

Fase 3. La swap: si tratta di una ‘RAM virtuale’. Le macchine meno recenti o con meno di un GB di RAM migliorano sensibilmente le loro prestazioni con una partizione di swap. Il mio consiglio è di inserirla comunque, un GB a una partizione di tipo linux-swap è un prezzo sostebinile 😉 Ovviamente dobbiamo scegliere partizione logica per inserirla dentro la nostra ‘scatola’. Non tocchiamo questa partizione quando installeremo Linux.

Fase 4. La partizione root: conterrà i dati delle applicazioni e del sistema, pertanto è piuttosto importante. Creiamo una nuova partizione, scegliamo nuovamente logica, come filesystem usiamo ext3 e settiamo 7 GB come dimensioni. Possiamo ovviamente darne di più se pianifichiamo di sfruttare più Linux che Windows. Durante l’installazione di Linux daremo a questa partizione il Punto di mount: / .

Fase 5. La Home: conterrà i dati personali degli utenti, le personalizzazioni e le preferenze del desktop. Per questo riceverà più spazio di tutti. Partizione logica, filesystem sempre ext3 e dimensioni di 12 GB (o il rimanente). Installando Linux questa partizione andrà montata su /home .

Fase 6. Scriviamo i cambiamenti sul disco: fino a questo momento non abbiamo toccato i dati sul disco fisso, ma premendo Applica tutte le modifiche verranno rese definitive.

Riavviamo il sistema e vedremo che Windows partirà senza problemi, al massimo si lamenterà dicendo che qualcosa è cambiato e farà partire Scandisk. Lasciatelo fare, non troverà problemi 😉 Ora che siamo tranquilli, avviamo con un CD o DVD e installiamo Linux sfruttando la nostra tabella di partizioni nuova fiammante. Vi ricordo di dire che volete partizionare manualmente, e di settare i punti di mount di root su “/” e della home su “/home”.

Buona installazione!

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I promised this post some time ago, and finally here it is! 😉 When you try Linux it is simple to get impressed and trying an installation is the first thing that occurs, until you freeze in front of the partitioning screen: ‘Can I damage Windows?’ is the question. This little guide about setting up the hard disk for Linux is good for you then 😉 All these passages works fine with any Linux distribution, except for mini-distros like Damn Small, Puppy, Slitaz and so on: another guide for installing them on USB-drive (fashionable and really, really comfortable) is coming to bring out the best of them.

First of all, let’s get a good partitioning software. I use always GParted, a graphical version of Parted, from a liveCD. Altough you can find it almost all distros, I rather set up the disk before using the ‘Linux installer’. So download GParted LiveCD, burn it on a CD with your favourite CD-Burner (if you don’t have one, a good choice is InfraRecorder, light and fast open-source burn software) and boot it. Don’t care about the boot options, standard options always work. Select your language and keyboard map when you are asked to do so (with the correct number from the list, then press Enter). Standard resolution works on most computers. If not, you should try Forcevideo, to start graphical environment. 😉

Now we are ready to partition our disk. Select the Hard Drive (like this) you want from the upper-right menu, the memory displayed for each disk can help you if you are not familiar with Linux device names.

Step 1. Resize Windows: right-click, then select Resize/Move (screenshot). Trim out about 20 GB from the partition. If you are planning to use mainly Linux, feel free to trim more space. This partition won’t be touched during Linux installation. WARNING: before resizing the Windows partition remember this operation can actually erase some data on your hard drive. In order to prevent this, run the Windows Defrag utility BEFORE starting the operations. In over a hundred of installations I never have such problems, but you should know that is possible. You can see the result oof this step in this screenshot.

Step 2. Make a ‘box’ for Linux: from the un-allocated space, select New and create an Extended partition (shot). It will be filled with our Linux partitions. This allow you to have more than five partitions on your table, despite the maximum of five Primary Partitions.

Step 3. Swap: it is a ‘virtual RAM’. Older machines or computer with less than 1 GB of RAM will perform better with a swap partition on your drive. Using it anyway is always a good choice to fasten your system: make a partition with linux-swap filesystem and 1 GB of size. Be careful selecting logic partition to create it in the ‘box’. During Linux installation you won’t need to touch it.

Step 4. Root filesystem: this will contain your application and system data, so it is quite important 😉 Create a new logic partition, set ext3 filesystem and 7 GBs of space. You can increase this value in fuction of your needs. During Linux installation set “/” as mount point.

Step 5. Home partiton: to be filled with personal data, preferences and desktop settings of the various users. Give it the remaining space, 12 GB or even more, if you can 😉 Again it will be a logic partition, ext3 filesystem. The mount point will be, obviously, “/home”.

Step 6. Write changes on the HD: now the partition table is ready to be written on the hard disk. Just press Apply (like here) and the disk will be set up in few seconds.

Reboot the system, watch Windows complaining about changes and running Scandisk, be sure that all is still in order. Your PC is ready for the penguin now. Boot your favourite distro and install it using your brand new partition table. Remember to edit manually the partitions when the installer ask you to do so and set the mount points for root and home!

Happy install!

Feb 15

Il logo di Debian

Il logo di Debian

Una data suggestiva per il rilascio di Debian 5.0: dopo ventidue mesi di lavori e di sviluppo da parte di tutto il team, il 14 febbraio 2009 viene reso disponibile il set di immagini di installazione per ‘Lenny’, dedicata a Thiemo Seufer, manutentore di molti pacchetti e sostenitore principale del port di Debian per l’architettura MIPS, morto il 26 dicembre 2008, a seguito di un tragico incidente stradale.

Con questo rilascio Debian fa un salto in avanti davvero notevole: 12 architetture software, 4 desktop manager, più di 25.000 pacchetti per il sistema e per la prima volta la creazione di una mega-immagine per Blu-ray disk, contenente tutto il software disponibile. Anche questa volta sono davvero impressionato dalla bellezza del lavoro che è stato svolto.

Inizio subito con una curiosità: è stato rimosso il supporto per l’installazione da floppy disk, ormai obsoleto per molte macchine. Ma ciò non vuol dire che queste macchine sono state tagliate fuori dalla possibilità di usare Debian, anzi! Mi sono trovato con un datatissimo Acer Travelmate 313T con Windows98 per le mani, incapace di fare boot da CD, ma solo da floppy disk innestato su porta parallela: con Debian 4.0 sono stato obbligato a scaricare immagini raw da scrivere sui supporti da 3.5″, con perdita di tempo notevole. Oggi ho inserito l’alternate CD XFCE+LXDE del nuovo rilascio, ho avviato Windows e ho usato la nuova, splendida opzione ‘Avvio da Windows’ che permette al sistema di fare boot senza problemi direttamente da CD anche in macchine che non hanno questa possibilità non avendo che un lettore CD attaccato su PCMCIA. Niente dischetti in giro, niente immagini di dimensioni ridicole. L’installer parte subito, si può scegliere se usare la versione grafica o testuale (raccomandata per i vecchi PC/notebook come il povero 313T di cui sopra xD), normale o per esperti. Semplicità d’uso fatta installer: sono sorpreso e felice di vedere una soluzione così elegante e efficace. Ovviamente tutto ciò è possibile con ogni disco del set d’installazione, che può essere come al solito avviato anche normalmente selezionando il drive CD/DVD/BRDisk come prima periferica di boot. A questo proposito, nulla di nuovo, tutto funziona bene come sempre 😉

Le novità non si limitano ai pacchetti: introdotto un nuovo supporto per Java via OpenJDK/IcedTea, introdotti una serie di script e miglioramenti per i sempre più usati EeePC della Asus. Non so dare notizie sul supporto per i modem HSDPA e banda larga mobile, ma mi divertirò con i miei test e vi darò risposte in breve tempo 😉

Il consiglio è di provarlo. Ne vale davvero la pena, Debian è sempre una garanzia enorme e non si smentisce mai. Se non siete troppo pratici di Linux, usate una versione Live (che gira interamente su RAM, non scrive nulla sul disco fisso ma già da qualche indizio sulla bontà del sistema operativo) piuttosto che un’installazione completa. Siccome molte persone hanno un pò di paura a partizionare il disco rigido, spaventate dalla possibilità di rovinare l’installazione di Windows, a breve posterò una piccola guida per ‘preparare il disco a Linux’, per togliere un pò di dubbi 😉 A presto!

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Il logo di Debian

Debian logo

A suggestive date for Debian 5.0 release: after twenty-two months of working and developing, on February 14th, 2009 a disk image set for ‘Lenny’ installation is out. This release is dedicated to Thiemo Seufer, maintainer of several packages and the main supporter of the Debian ports to the MIPS architecture, died on December 26th, 2008 in a tragic car accident.

In this release Debian shows a radical improvement: 12 architectures, 4 desktop managers, 25’000+ packages and for the first time an impressive Blu-ray disk image with the whole software collection. It is simple to be impressed by the beauty of this work.

A curiosity: the obsolete support for install from 3.5″ disk had been removed. It doesn’t anyway mean that old machines are excluded from Debian hardware! I brought again to light an old Acer Travelmate 313T with Windows98 on the HD, unable to boot from CD: the only boot option is a parallel port floppy drive. Debian 4.0 leave no way except using the raw floppy images, slow and retro. The alternate XFCE+LXDE CD of 5.0 contains instead the brand-new ‘Start from Windows’, which allows the system booting directly from CD even in machines that hasn’t this feature or a PCMCIA CD drive. No floppies around, no ridicolous tiny images. The installer starts immediately and offers graphical or testual version (for old PC/notebooks like the poor 313T xD ), normal and expert mode. It’s really simple, elegant, efficient. Obviously this is possible with any disk of the installation set, also bootable as usual making your CD/DVD/BRDisk drive your first boot device. Nothing now about this feature, all works well 😉

News aren’t limited to packages: new support for Java compiling through OpenJDK/IcedTea, Asus EeePC scripts and customizations. I have no news on HSDPA or mobile broadband modems, but I will test some devices and give answers as soon as possible 😉

The right thing to do is: try it. Debian is a guarantee and makes no exceptions. If you are not a confident Linux user, try the LiveCD (it runs on RAM and doesn’t write a bit onto your hard disk, but gives some hints on a better computing experience) instead of a full install. Since many people are ‘frightened’ by partitioning the hard disk with Windows on, I will post soon a small guide for ‘set up the disk for Linux’ 😉 I hope you enjoyed this review! See you all!